COMO
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Dopo la strepitosa gara col Balsorano un calo poteva pure starci ed in effetti è andata così. Su un campo ai limiti della praticabilità la Jaguar torna con un misero punticino dalla trasferta di Pizzoli mostrando però un involuzione di gioco per almeno metà della gara. Eppure le cose erano iniziate nel migliore dei modi, con un avvio travolgente che evidenziava la concentrazione ospite e un divario tecnico che veniva gradualmente azzerato a causa (ribadiamo) delle condizioni del terreno... Passiamo alla cronaca: all’8° era Bove a scagliare una botta dal limite, ma il tiro debole non impensieriva il portiere Tartaglia (bravissimo davvero in ogni caso). Al 17esimo da un corner locale la palla viene allontanata da Basile, sulla palla si avventa Mazza che tira subito e Principe compie un miracolo. Dopo 2 minuti punizione per atterramento di Mancinelli,  è ancora Bove che ci prova ma il tiro è debole. Ancora un minuto e ci prova Mancinelli ma il tiro è fuori misura. Dieci minuti di studio e al 28esimo è ancora Principe a parare a terra un tiro al volo di Rosone dopo la ribattuta di Di Gianfilippo. Al 31 esimo è Rossi a districarsi con una bell’azione personale ma il tiro è facile preda di Tartaglia. Al 33esimo l’azione più pericolosa dei locali: Rotellini si invola sulla destra e con un gioco di gambe salta Marsicano e calcia sporco con la palla che colpisce il legno alla destra di Principe. Al 45esimo è invece un’azione corale della Jaguar a meritarsi gli applausi: Mancinelli lancia per Rossi sponda per Palenca e palla fuori di poco. Si va negli spogliatoi con il punteggio di parità e con la Jaguar consapevole che oggi la gara sarà davvero dura. Nel secondo tempo però succede poco o nulla di rilevante e l’ingresso di Verrocchia per Rossi (in una panchina costellata da juniores…) con lo spostamento di Desprini in avanti non dà i frutti sperati. Negli ospiti salviamo solo la prova di Di Gianfilippo e Desprini. Nei locali quella di Tartaglia e soprattutto di Rosone, uno di quelli che ha calcato categorie professioniste ma che ha capito che con l’umiltà e con il calarsi mentalmente nella categoria attuale si può fare ancora la differenza. Ed è proprio questo che alla Jaguar non accade sempre, con le punte che hanno concesso troppo spazio ai centrali difensivi locali, liberi di impostare e di scavalcare sempre il centrocampo e con  il mister a parlar loro vanamente per tutta la gara, e non solo questa… Non ci si può limitare a parlare degli infortuni di Morgani, D’Agostino, Censorio, non ci si può attaccare ad un campo che penalizza la tecnica dei giallorossi. Oggi c’era bisogno del sacrificio di qualcuno, un sacrificio che non c’è stato e che ha portato, tutto sommato, ad un giusto pareggio. In settimana il lavoro secondo noi, va fatto più nella testa degli atleti che non nelle gambe e l’ufficialità dell’arrivo di Alessio Como, potrebbe portare quella sferzata di grinta ed esperienza che spesso ci manca. In bocca al lupo ad Alessioe alla Jaguar voglio solo ricordare che mancano ben 25 gare…perciò nessun dramma e lascio a loro questa riflessione di Ghandi che spero possa lasciare il segno: «Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l'azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.» . A buon intenditor poche parole…

Ultimo aggiornamento (Martedì 01 Dicembre 2009 11:58)

 
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