jaguarone

La società giallorossa ha concretizzato il sogno agognato del presidente 85enne Loreto Di Gianfilippo, il famigerato fruttivendolo di Luco dei Marsi meglio conosciuto come "Jaguarone"

Perchè tanto clamore? Perché quest'anno sarà derby e perchè, a sentire la voce tremolante ed emozionata dell'artefice di questo progetto, c'è da rimanere stupiti, affascinati dal racconto di come tanta passione sia stata e sarà ancora, la compagna di vita di questo monumentale cittadino marsicano.

Andiamo per ordine e cronologicamente riportiamo le vicissitudini che hanno portato la compagine giallorossa al derby storico di Luco dei Marsi...

Nel 1925 nasce l'Angizia Luco, società fondata da un gruppo di amici capeggiati da Ugo Di Domenico. Qualche anno dopo nel 1938, a ridosso della guerra, entra in squadra Crescenzio Morellato che inizia ad avvicinare al mondo del calcio suo cognato e nostro protagonista Loreto Di Gianfilippo (nella foto). Lo stesso, dopo la sosta dovuta alla guerra, entra nell'organico degli atleti della rinata Angizia, presidenziata da Giuseppe Rigazzi che va a militare nell'allora prima divisione (l'attuale Prima categoria). Tutto questo fino al 1956, anno in cui tre eventi portano a stravolgere il panorama calcistico luchese: la lunga squalifica di alcuni giocatori del posto, il conseguente calo di interesse verso l'Angizia e in ultimo (ma non ultimo...) la rottura del menisco del coriaceo difensore di Di Gianfilippo che lascerà il calcio giocato dopo aver effettuato pure un provino alla Reggina (storica la frase "quant'è gross e' mar" durante il viaggio verso Reggio Calabria). Ma a vederlo bene ora, l'addio del nonnetto più amato di Luco al calcio praticato, diventerà un bene per la Marsica "pallonara". Trascorrono infatti sette anni e nel 1964 Jaguarone raggruppa un numero di ragazzi, fra cui due suoi figli, facendo risquadrare il comunale a sue spese utilizzando porte di legno e riportando ai limiti di praticabilità quel terreno ormai adibito a pascolo. Era iniziata la passione di Jaguarone! Gli scettici iniziano a sbeffeggiarlo ma lui, contro tutto e tutti va avanti per la sua strada fino a raggiungere nel 1974 uno storico accesso in Promozione con la squadra affidata al presidente Venditti Biagino (e' l'ultimo anno che l'Angizia disputerà un campionato di Prima categoria). Dopo tale impresa Jaguarone torna responsabile del settore giovanile(sua vera passione) e vi resta fino al 1977, anno memorabile in cui Di Gianfilippo capisce l'impossibilità dell'Angizia di mantenere il settore giovanile.......avviene il Grande Scisma Luchese: nasce la POLISPORTIVA JAGUAR!!!!!

Il paese di Luco si spacca, pochi al seguito del fruttivendolo, molti a tifare la più quotata Angizia, con diverse diatribe dovute all'utilizzo del Comunale e con un apice biancazzurro raggiunto col passaggio del 1984 in C2! Sembra dunque volgere al termine il progetto del Jaguaro, che invece si rimbocca le maniche e, come l'araba fenice, risorge e va ad investire su un terreno alle porte di Luco (Campo Jaguar).

I frutti della passione iniziano ad arrivare nel giro di pochi anni,sotto la supervisone di Candido Di Felice escono giovani interessanti: Casciere, Paris ,Moro e Paponetti e la prima squadra approda in Prima Categoria

Tutto va a gonfie vele fino al 1999, anno segnato da due eventi:la retrocessione della prima squadra in Seconda categoria e il passaggio di Candido di Felice all'Angizia che segna di fatto la fine del settore giovanile.

Ecco però che nel novembre del 1999 approda come calciatore alla Jaguar Loreto Roberto Di Gianfilippo classe 1977 (nipote) il quale ben presto capisce che e' ora di ripagare il nonno dei tanti sacrifici fatti! Nella stagione 2005/2006 la squadra, affidata a Giordani Gianluca, con il nipote omonimo Loreto giocatore e dirigente, con Jaguarone presidente e Cocco Benito vice-presidente torna subito in Prima categoria e nella stagione successiva conquista la Coppa Abruzzo e sfiora la Promozione perdendo la finalissima a Montesilvano contro il Locomotiv Bellante.

Da allora la Jaguar sta vivendo uno dei momenti più belli della sua storia: grazie anche al contributo di Paolo Venditti e'divenuta una delle più belle realta' del panorama marsicano, grazie agli sforzi economici del suo secondo figlio Roberto Di Gianfilippo e'sorto uno dei piu' bei complessi sportivi del territorio, nel 2009 sotto la supervisione di Gallese-Giordani-Cantore-Alonzi e' rinato il settore giovanile che sta spopolando grazie anche all'affiliazione con la Juventus Academy ed infine la telefonata del presidente della figc Abruzzo Ortolano al fruttivendolo, ha il suono di trombe da stadio, ha il sapore di una vittoria sudata 34 anni e diventa il premio a chi vive talmente per il pallone da coinvolgere in passato la moglie al lavaggio delle maglie della squadra e all'invio dei fax alla lega! "La Jaguar può preparare la squadra per la Promozione!!!!" , queste le parole di Ortolano. "Una sedia, una bottiglia di vino e cibo per tutti a mie spese" la richiesta tremolante di nonno Jaguarone alla moglie Nella. E poco importa se molti cittadini luchesi avrebbero voluto la fusione delle due maggiori società luchesi: per l'unione calcistica luchese c'è tempo, un tempo che però Di Gianfilippo potrebbe non aver avuto più a disposizione se non avesse avuto come stimolo per andare avanti la Promozione. E allora Luco si goda il suo meritato derby e in futuro chi vivrà vedrà...

 

Loreto Roberto Di Gianfilippo

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Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Agosto 2011 12:35)

 
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